A spasso con Babi Giappone work in progress

Il Giappone nel cuore

Giappone nel cuore

Il Mal di Giappone esiste, eccomi, ne sono la prova. Altri viaggi, altri programmi, eppure la gioia provata durante quelle settimane continua ad affiorare, al solo raccontare, ripensarci, sfogliare le fotografie. Mi chiedono in continuazione: "Ma spiegami, cosa ti è piaciuto, perché così tanto!". Credo che ogni persona abbia i propri posti del cuore, affinità secondo i propri gusti, educazione e modo di vivere. Io dopo un continuo sentirmi sbalordita davanti a praticamente ogni cosa che vedevo nei giorni trascorsi tra Tokyo e Kyoto, ho fatto anche una lista delle mie motivazioni, erano così tante!

Sono stati 10 giorni perfetti, in qualsiasi aspetto, ma forse è come quando si è innamorati, i difetti passano in secondo piano. Anche il volo, così lungo, per me che decisamente non amo trascorrere il mio tempo per aria, eppure tra dell'ottimo cibo servito, una serie di film e qualche pisolino, eccomi, sbarcata in terra nipponica. Lo rifarei ora, subito. Ho organizzato tutto da sola, on line, ero sola e mai avrei potuto fare scelta migliore. La mia principale preoccupazione era il mio scarso senso dell'orientamento, soprattutto in una città delle dimensioni tali come Tokyo. E invece, appena sbarcata e inserita la sim giapponese nel telefono (altra preoccupazione, date le mie scarse capacità tecnologiche e come avrei fatto senza google maps?), tutto è risultato facile, nonostante le 24 ore di viaggio, nonostante la stanchezza: ero a casa. Mi sono sentita accolta dalle strade pulite, senza cestini ma senza pattume! Dalle indicazioni così chiare, dal silenzio in metropolitana, dall'ordine ovunque, dalla ressa composta, dal rigore misto a gentilezza. Forse perché io sono così, e appena appoggiata la valigia, ricordo ancora la sensazione non appena uscita dalla metropolitana a Ueno: ero a Tokyo, io? Finalmente, e tutto era meglio di quanto immaginassi (ma come era possibile, visto che già la immaginavo meta dei sogni!). 

Giappone nel cuore
Giappone nel cuore
Giappone nel cuore
Giappone nel cuore
Giappone nel cuore
Giappone nel cuore
Giappone nel cuore
Giappone nel cuore

I giorni a Tokyo sono stati frenetici, pienissimi di immagini, di sensazioni e la scelta di andare da sola perfetta: alzarmi al mattina (ah! il mio capsula hotel, i wc giapponesi, la pulizia ovunque, altro che "ostello giornaliero"!), con un programma piuttosto rigoroso ( organizzato secondo zone: perfette le indicazioni di Conosco un posto e di I love Tokyo della Pina) ma poter alternare liberamente dove andare e cosa vedere secondo come mi sentivo... e a Tokyo c'è tutto! La pace dei templi, il verde nei parchi, la tecnologia, lo shopping sfrenato e folle!! Quanto ho amato l'eleganza nel quartiere di Ginza, la modernità di Harajuku e Omotesando (ancora mi risuonano nelle orecchie la pronuncia delle voce nella metropolitana, e il mio cuore ha un guizzo), la tradizione a Sugamo, l'alternativa Odaiba, la pazza Akihabara. 

Giappone nel cuore
Giappone nel cuore
Giappone nel cuore
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Visitare Kyoto è stato ovviamente altrettanto interessante, la location dove ho soggiornato su tutto, perfetta (un favoloso book and bed, con musica chill-out e una calda accoglienza da parte dei locali così diversi dagli abitanti di Tokyo), tanti templi, paesaggi da cartolina unica, il caotico e meraviglioso mercato di Nishiki, l'eccellenza del tofu.

Certo, devo ammettere che come Tokyo nessuno mai e sì, programmo di ritornare in Giappone almeno una volta l'anno, almeno a Tokyo, per ricaricare il mio vero io e respirare a pieni polmoni, ricaricare la creatività in una città dove tutto funziona come dovrebbe.

Ecco cosa ho amato:

  • la versatilità, i continui stimoli di posti da visitare, tra i più diversi
  • la fantasia, il loro essere così bizzarri (dalla moda, alle idee, all'arte)
  • l'ordine, la pulizia, il rigore ovunque (tutto pulito, in ordine, tutti in fila sempre)
  • l'onestà, la sicurezza di muovermi da sola senza pensieri
  • il NO SMOKING
  • una città fatta per i single (ho adorato mangiare sempre sola come tutti, in piccoli ristorantini)

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