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Hayao Miyazaki

Miyazaki

Inauguro con questo articolo una nuova rubrica dedicata ai veri amanti del cinema e della cultura con alcuni dei miei registi preferiti.

Perchè la vita è un film, perchè quando sono al cinema la realtà rimane fuori e io mi posso tuffare in un mondo immaginario tutto mio che posso scegliere di ritagliare proprio come un regista seduto sulla sua sedia durante le riprese. Così mi succede anche durante la lettura dei libri. Diverso per quanto riguarda la scrittura che si avvicina molto ma è assai più introspettivo (è da un po' che sto pensando di dedicare un post all'arte dello scrivere, arriverà).

cinema

Ho scoperto il cinema di Hayao Miyazaki parecchio tardi ma come i grandi amori è stato da subito colpo di fulmine e, visto il primo (Totoro), ho sentito l'esigenza di fare immediatamente una full immersion di gran parte dei suoi film. E documentari. E libri.

A tal proposito ho appena terminato proprio un libro di approfondimento su questo grande regista giapponese, "Un mondo incantato" di Valeria Arnaldi.

Un mondo incantato

Una guida piacevole, completa, per appassionati curiosi, utilizzabile visione dopo visione per approfondimenti e delucidazioni. Mi piace la carta scelta per la pubblicazione (l'odore è buonissimo), le foto magnifiche e sono proprio quelle che mi fanno sognare ad occhi aperti; utile come è stata organizzata la divisione in capitoli.

Miyazaki: non solo regista, ma anche fumettista, cresciuto con lo Studio Ghibli, vincitore di Orso d'Oro e Premi Oscar. Non sono certo io quella che vi deve stare qua a raccontare la grandezza di questo regista.

la città incantata

Però posso raccontarvi sul perchè mi piaccia così tanto (anche se secondo me solo i folli non lo amano). I colori sono sempre magnifici, le trame sono ricche e con uno sviluppo intenso assieme ai suoi personaggi che nonostante siano spesso caratteri fissi riproposti costantemente, stupiscono e si trasformano durante la visione con una psicologia complessa ma dai forti ideali. Non ha mai smesso di stupirmi, facendomi perdere in nuove storie fantastiche contemporaneamente reali, con temi così attuali dove il riscatto del genere umano si attua attraverso la purezza degli ideali di pace, solidità, forza.

Con le sue straordinarie scenografie questo regista mi fa sognare ad occhi aperti, mi stupisce, mi porta a fantasticare ancora di più.

Porco Rosso

Devo essere sincera, di volta in volta faccio nuove classiche sui miei preferiti ma poi mi vengono in mente gli altri e la classifica si capovolge. Che dire, ve ne parlerò di uno dietro l'altro e consiglio vivamente la visione di tutte le sue opere. Forse tra i miei primi in classica metterei "Il castello errante di Howl" e "La città incantata", ma anche "Laputa castello nel cielo" ma poi penso alla dolcezza e purezza di Ponjo, al romantiscismo di Porco Rosso, alle sognatrici come Kiki.. ognuno di loro ha una sua unicità.

Miyazaki mi ha infine portato mano nella mano verso il mondo del Giappone, con la sua realtà lontana dalla mia come se fossero in una piccola palla di natale e io fuori ad osservare ma che non vedo l'ora di poter entrare e vivere. Mi ha iniziato al Giappone che era già nell'aria proprio come il suo adorato vento, oggetto di molte sue opere.

Il regno dei sogni e della follia

Interessante e ve lo segnalo il documentario "Il regno dei sogni e della follia" di Mami Sunada, uno scorcio sullo Studio Ghibli  e sul Giappone con le sue favoloso abitudini. Da gustare, vedere e rivedere.

il Castello Errante di Howl

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