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Le streghe di Salem (2012) – a cura di Bebe Rebozo

Le streghe di Salem

“I am tired, I am weary/I could sleep for a thousand years. A thousand dreams that would awake me/Different colours made of tears”

Rob Zombie, regista e musicista rock, ha dato nell’ultimo decennio nuova linfa al genere horror. A partire dalla brutale violenza del dittico “La casa dei 1000 corpi”/”La casa del diavolo” passando per la furia cieca di Michael Myers nel remake di “Halloween”, Zombie ha mostrato di saper omaggiare i grandi classici del passato rinnovandoli. Con “Le streghe di Salem” cambia registro realizzando un film meno violento e diretto ma non meno appassionato e visionario.

Le streghe di Salem

Heidi (Sheri Moon), dj rasta con un passato di dipendenza dalla droga, vive e lavora a Salem in una stazione radio e nel tempo libero porta a spasso il suo cane Troy. Un giorno riceve in dono uno strano vinile contenente una melodia il cui ascolto le provoca forti emicranie fino a portarla ad avere strani incubi e visioni demoniache. Si scoprirà che quella musica è legata ad una maledizione lanciata tre secoli prima da sette donne di Salem contro i discendenti del vescovo che le aveva accusate di stregoneria condannandole al rogo.

Il film si insinua lentamente nella mente e nel corpo dello spettatore con lo stesso incedere del brano misterioso. Zombie cura ogni dettaglio: le luci, gli arredamenti, i vestiti fino ai tatuaggi di Heidi. Nel cast ritroviamo attori di culto del genere: le inquietanti sorelle Judy Geeson (Il cerchio di sangue), Pat Quinn (The Rocky horror picture show) e Dee Wallace (L’ululato) che prenderanno a padellate lo studioso di stregoneria Bruce Davison (Willard e i topi), il dj col parrucchino che ha tolto il glutine e i latticini Ken Foree (Zombi) e la strega dagli occhi di ghiaccio Meg Foster (Essi vivono). Notevole la prova della protagonista, moglie e musa del regista e del collega dj Herman Whitey (Jeff Daniel Phillips) che proverà fino all’ultimo a salvare Heidi dal “possente caprone”.

Le Streghe di Salem

The shot

Heidi danza con Herman sulle note incalzanti di “Venus in furs”

 

 

 

The quote

- Mi dispiace deluderti ma non c’è nessuno nella numero 5

The song

“Requiem, K626” - Volfango Amedeo Mozart

The detail

Il poster della “luna di Melies” nella camera di Heidi, immagine simbolo del cinema fantastico

Lost highway

"L’aldilà! E tu vivrai nel terrore” - Il capolavoro del “terrorista dei generi”

"Santa sangre” - Jodorowsky e il potere catartico dell’arte

"Rosemary’s baby” - Quando il diavolo è il tuo vicino di casa

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