Era una notte buia e tempestosa Guardare Hitchcock

Nodo alla gola (Rope)

Nodo alla gola

New York, fine anni Quaranta, il film si svolge interamente all'interno dell'appartamento di uno dei protagonisti, Brandon, e inizia subito con un urlo agghiacciante e l'evidenza di un omicidio, commesso da Brandon in complicità con Phillip ai danni di David, un loro amico.

Da qui la trama ruoterà tutto attorno al delitto e ai due protagonisti che imbandiscono un piccolo ricevimento proprio su una panca che contiene il cadavere...

Nodo alla gola

Girato nel 1948 per la Warner Bros, "Nodo alla gola" è la prima pellicola a colori del regista nel quale troviamo la sua pazza idea di tentare di voler girare un film quasi con un'unica ripresa attraverso ben 11 piani sequenza tra loro collegati che conferiscono realismo e coinvolgimento; una tecnica utilizzata dai grandi partendo da Orson Welles in "Quarto Potere", a Ettore Scola in "Una giornata particolare", "Quei bravi ragazzi" di Martin Scorsese.

Cocktail per un cadavere

All'apparenza semplice nella trama anche perchè girato in un solo luogo e in un tempo ristretto (si nota dalla finestra sulla sfondo il cambio di luce con il passare delle ore) è riuscito a tenermi incollata allo schermo per la suspance e l'ansia mentre la storia si sviluppa; interessanti i caratteri dei due protagonisti, timido uno e folle e sicuro l'altro, contro James Stewart al suo esordio con Hitchcock, sospettoso e decisivo.

Super la scena quando la cameriera sparecchia pian piano la panca lasciando presagire che verrà aperta a breve. La vera protagonista di tutto il film è proprio la macchina da presa che coinvolge e comanda l'occhio dello spettatore. Tutto il resto pare quasi superfluo.

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