Era una notte buia e tempestosa Guardare Jim Jarmusch

Paterson

Paterson

Ultimo lavoro di Jim Jarmusch; dopo Gli amanti sopravvivono, una nuova opera grazie alla quale non smette di stupire.

Rasserenante, confortevole come un paio di ciabattine calde che aspettano di essere indossate la sera a casa dopo una giornata di lavoro, una poetica nel cinema.

Una settimana raccontata con armonia e semplicità, proprio come se fosse uno di noi, del protagonista autista di autobus, Paterson, nell'omonima cittadina. Stesse abitudini tutti i giorni, la sveglia alla stessa ora, con i riti quotidiani, tanti piccoli dettagli in un film delicato e sereno, dal quale non bisogna aspettarsi alcun colpo di scena, con una leggerezza orientale tipica già di altre sue opere (Ghost Dog).

 

Paterson

Un racconto su una vita tranquilla e semplice, felice delle piccole cose anche grazie a qualche piccola stranezza e nota di colore (la moglie piuttosto fantasiosa- adoro, bellissima e creativa, adoro il suo lato artistico, gli accostamenti di nero e bianco, mi è piaciuta molto anche la doppiatrice) e le inquadrature del cane Marvin, a me ha rasserenato molto anche la cittadina e la loro casa, tipica villetta inglese e l'ambientazione inglese in cui è inserita.

Se siete alla ricerca di una carezza rasserenante consiglio la visione, che rassicura come ogni nostro piccolo gesto quotidiano. Io l'ho apprezzata, come spesso mi capita, ancora di più a freddo ripensandoci il giorno dopo, piacevoli fotogrammi dalla costante ripetizione.

Paterson
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